Aggiungo un nuovo articolo

Avevo scritto alcune frasi, poi mi sono chiesto se veramente intendevo pubblicarle e ho cancellato tutto.

Frasi lamentose, dettate dall’umore.

E allora ripiego – non si sa mai – su qualche verso stupido, perché quando l’umore è questo, mi convinco che ci sia un senso anche nelle parole inutili e piccine.

Vi lascio a questi versi – quattro – in qualche modo bucolici.

Con buona pace di Virgilio, Teocrito e tutti quelli che ci hanno creduto. Anche se in fondo mica ci credevano davvero.

Agreste

Versi dei campi dei tempi presenti,
dove l’amore rima col trattore.

Mi sento incline a spargere il concime
del sentimento nell’aiuola del cuore.

[M.B.]

>>> Lo so, lo so…

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Spazzatura

       

Guardate le foto, scattate vicino a Muro Tenente, area archeologica sita a pochi passi da Latiano (Brindisi), un angolo di campagna che continua a riempirsi di rifiuti, di sacchi abbandonati con grande inciviltà, a quanto credo da semplici cittadini, talvolta già differenziati per la raccolta porta a porta.

E dopo perdonate lo sfogo che segue, semi-poetico.

Che si trasformerà, lo spero, in una precisa proposta di raccolta dei rifiuti su base volontaria. Perché non si può accettare che – un mucchietto oggi, un altro domani – la campagna diventi una discarica.

Un sacco di gente con il sacco

C’è tanta spazzatura abbandonata
ai bordi delle strade di campagna;
il topo di campagna ha denunciato
il topo di città. Ora chi pulirà?

Bisogna venga gente con il sacco;
nient’altro: tanta gente con il sacco.

[M.B.]

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Avviso di garanzia per gli artisti del Concertino dal Balconcino di Torino

Da cinque anni, ogni domenica dalle 17 alle 18, nel cortile di un palazzo del centro di Torino, il gruppo Punklirico MCCS formato dallo scrittore e chitarrista Maksim Cristan e dalla cantante lirica Daria Spada si esibisce dal celebre «Balconcino» insieme a tanti artisti ospiti.

Il concerto, apprezzato da migliaia di persone, tra le quali molti tra i vicini e la stessa amministrazione cittadina, è diventato negli anni un importante appuntamento della vita culturale torinese. Ciò nonostante, il Concertino dal Balconcino è stato anche costantemente osteggiato dall’amministratore del condominio, le cui azioni si sono concretizzate il 7 settembre in un avviso di garanzia verso Maksim e Daria da parte della Procura della Repubblica di Torino per il reato di disturbo alla quiete pubblica.

Un episodio che ha portato moltissime persone a esprimere la loro solidarietà. La stessa sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha comunicato il suo interessamento sulla pagina Facebook del Concertino:

Per il ruolo istituzionale che ricopro, non posso in alcun modo interferire con il ruolo della Magistratura – ha scritto – ma ho sentito l’assessora alla Cultura, Francesca Paola Leon: organizziamo un incontro per capire come facilitare la vostra attività artistica in futuro.

Nell’unire la mia solidarietà a quella già dimostrata da tanti, ripubblico l’appello ai «colleghi artisti» postato sulla pagina del Concertino, al quale nel mio piccolo aderisco, e, di seguito, alcune riflessioni del poeta Carlo Molinaro, che trovo del tutto condivisibili e che portano a riflettere sul concetto di «normale».

Avviso di garanzia per gli artisti del Concertino dal Balconcino di Torino

Giovedì 7 settembre 2017

Lo scrittore e chitarrista Maksim Cristan e la cantante lirica Daria Spada, noti in città come ideatori del Concertino dal Balconcino, sono stati raggiunti da avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Torino per il reato di disturbo alla quiete pubblica.
Ci appelliamo a tutti i colleghi artisti, a tutti i cultori, a tutti i cittadini che hanno assistito come pubblico o ne hanno sentito parlare, ai movimenti e alle associazioni con cui negli anni abbiamo collaborato, alla giunta comunale, all’assessorato alla cultura e alla sindaca in persona, affinché prendano le difese del Concertino dal Balconcino e chiedano che si arresti il procedimento penale nei nostri confronti.

Come è noto, tutto si svolge nel cortile di un palazzo del centro storico di Torino, da un balcone al primo piano di nostra proprietà, dove da cinque anni ogni domenica ci esibiamo per un’ora (dalle 17 alle 18) con il nostro gruppo MCCS Punklirico e insieme a tantissimi altri poeti, attori e musicisti del nostro territorio, più di 600 finora. Apprezzato e incoraggiato da migliaia di persone, dai tantissimi artisti che si sono esibiti, dalla maggioranza dei vicini, dai media, dalle istituzioni culturali cittadine, dal nuovo assessorato alla cultura, il Balconcino ha da sempre avuto un solo nemico: l’amministratore di condominio. Che, per avversione personale, si era ripromesso di far cessare il Concertino e che negli ultimi quattro anni ha messo in atto un lungo elenco di azioni più o meno indegne, che si sono finalmente concretizzate oggi in due informazioni di garanzia.

Immensamente grazie ai nostri due intrepidi avvocati, Barbara Passanisi e Davide Salvo che da sostenitori del Balconcino ci difendono volontariamente in sede civile e penale e che anche questa volta sono al lavoro per smascherare ogni accusa.

Nel frattempo il Balconcino di Torino è diventato un punto riconosciuto di arte urbana, una piccola barricata di libertà, d’indipendenza e condivisione, caso mai da proteggere e non da punire. Torino in passato ha già saputo difendere il suo evento più magico e, finché Torino vuole, il Balconcino continuerà.

A domenica prossima!

#ilbalconcinononsitocca

Riccardo Bonacina Valentina Petrini Pepperino Peppino Leone Giorgio Giovannini Laura Curino Pagina autorizzata Davide Di Rosolini I Daniele D’Antonio Letizia Rossi Oriana Conte Luca Morino Alessandro Contaldo Chiara Appendino Alberto Re Franco Vilardo Deborah Montalbano Matteo Caccia Radio Blackout 105.250 BDS Torino Csoa Gabrio Cavallerizza Irreale Manituana – Laboratorio Culturale Autogestito Giulia Ferro Fabrizio Vespa centro sociale askatasuna Fratelli Messina Fabio Losito Cooperativa Sociale Robert Owen Balconica Altera Cultura Torino Murat Cinar Federico Sirianni Vincenzo Fornaro Luciana Parisi globalist.it Giordano Sangiorgi Rockit.it Futura News Daniele Regoli Massimo Zucchetti

Perché non sia normale che sia normale
di Carlo Molinaro

Non è che sia strano, è normale. Canti, suoni, reciti poesie da un balcone affacciato su un cortile, per un’ora la domenica pomeriggio, e ti denunciano per disturbo alla quiete pubblica. Succederebbe in qualsiasi cortile di qualsiasi condominio. Normale, regolare.

È normale, normalissimo. Io non ne sono minimamente stupito.

Ma c’è una cosa che invece è strana.

È strano che sia normale.

E forse, oltre che strano, è brutto che sia normale.

Oh, intendiamoci, nel campo delle cose che sono normali ma è brutto che siano normali, c’è di ben peggio. Per esempio, che le merci, anche le più inutili o dannose, circolino liberamente su tutto il globo e le persone invece no, è normale, ma è brutto che sia normale. Che si vendano miliardi di armi ai paesi di cui poi si rifiutano i migranti, è normale, ma è brutto che sia normale. Che il mondo intero sia governato da una losca cricca finanziaria che nessuno ha mai scelto né eletto, è normale, ma è brutto che sia normale. Che i diritti si vendano al mercato in cambio di denaro o favori, è normale, ma è brutto che sia normale. Eccetera.

Sì, c’è di ben peggio.

Eppure questa “normale” denuncia del Concertino dal balconcino per disturbo alla quiete pubblica ha la sua importanza. L’arte, il teatro, la musica, la poesia sono lo spirito dell’umanità. Lo spirito, l’innovazione, la memoria, la coscienza critica, lo stimolo a non appiattirsi nella trappola del lavora-consuma-crepa. E poi, soprattutto, sono bellezza: e che cos’è il mondo senza bellezza?

La libera espressione di arte, teatro, musica e poesia, quali che ne siano i contenuti e i contesti, è il midollo di quel poco di democrazia che ci rimane.

E allora contro questa “normale” denuncia per disturbo alla quiete pubblica che colpisce gli artisti del Concertino dal balconcino, un gruppo di cui, nel mio piccolo, sono onorato di far parte, direi che vale la pena mobilitarci un po’.

Mobilitarci perché non sia normale che sia normale.

Come? Le iniziative compariranno man mano sulla pagina del CONCERTINO DAL BALCONCINO, sulle pagine di Daria Spada e Maksim Cristan, e su altre pagine, altri siti collegati, solidali.

Perché non sia normale che sia normale.

>>> Ho “rubato” da Facebook sia le foto, sia il testo di Carlo Molinaro. La prima immagine è della fotografa Daniela Parrasaiani, la seconda non lo so.

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Cercasi reading, disperatamente

Cercasi reading disperatamente, anche non disperatamente, forse persino con tranquillità.

Cerco occasioni di reading, di pubblica lettura dei miei testi, perché quando pubblichi un libro, poi vuoi che raggiunga il numero più grande possibile di persone.

Dopo qualche mese d’inattività performativa, mi piacerebbe ripartire con un tour, una serie di incontri, qualche progetto nuovo.

A tutti i soggetti interessatigruppi di lettori, scuole, biblioteche, birrerie, stadi olimpici e non olimpici, radio, tivvù – propongo di portare i miei libri e recitare versi, parlarne, condividere, il tutto da solo o accompagnato in musica.

Cerco occasioni di reading, ma anche collaborazioni artistiche, confronti, caffè pagati al bar.

Cerco quanto dicevo in questa poesia, contenuta in «Barricate!», che ripubblico di seguito.

>>> Per informazioni, proposte, contatti: mariobadino[at]gmail.com
>>> Per avere un’idea delle presentazioni e dei reading tenuti finora è possibile consultare questa pagina.

Non ho mai letto a Caserta

Sono un autore vivente:
organizzatemi un reading.

Invitatemi a leggere poesie,
pagatemi solo il viaggio e un bicchiere,
magari una pizza.

Non ho mai letto a Brandizzo;
ci sarà bene un gruppo di lettori
disposto a invitarmi a Brandizzo?

Non ho mai letto a Parigi;
aiutatemi a tradurre i miei testi,
organizzatemi un reading
sulla spianata che dal Trocadéro
va fino alla Tour Eiffel.

Date anche a me il Nobel sulla fiducia,
come col presidente Obama,
ma per la letteratura.
Premiate ciò che scriverò,
perché il passato non conta,
perché il futuro è tutto.

Organizzatemi un reading,
soprattutto; offritemi il vitto,
il treno, magari,
la fragranza d’un panino.

Non ho mai letto a Dublino;
ci sarà bene un gruppo di lettori
disposto a invitarmi a Dublino!

Cercatemi su internet,
oppure in quarta di copertina,
o componete numeri a caso
sulla tastiera del telefono
sperando di imbattervi nel mio.

Non ho mai letto a Caserta.

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Il resoconto della 14a Marcia Granparadiso estate

 

Della Marcia ho parlato QUI.

Col solito ritardo, comunico una parte del resoconto (le foto e altre informazioni saranno pubblicate prossimamente, aggiornando questo post).

Premetto, ancora una volta, che si tratta di un’iniziativa un po’ speciale, autogestita dai partecipanti, che si sono ritrovati sulla linea di partenza a Cogne (Aosta) domenica 13 agosto, senza iscrizione, senza pettorale ma con la voglia di partire insieme e andare, lungo i quasi 40 chilometri della Marcia, oppure fino al primo bar, dopo 200 metri, per la colazione.

Vietato correre, ci si cronometra da sé, chi vince si compra la coppa. È un modo per dimostrare che le cose si fanno anche da soli, senza uno sponsor o un comitato, ma anche un’occasione per camminare insieme, stare nella natura, stringere amicizia.

Quest’anno non ho fatto in tempo a fare molta pubblicità, eppure ci siamo ritrovati in 13, 12 umani e un cane (Zenta), il che non era per niente scontato.

Ecco gli atleti sulla linea di via:

Emma Badino (Aosta-Mesagne, Brindisi)
Gian Piero Badino (Aosta)
Mario Badino (Aosta-Mesagne)
Sara Capogrossi (Roma)
Vincenzo De Gaetano (Cogne, Aosta)
Rebecca Di Lauro (Mesagne)
Enrico Gensale (Prato)
Alberto Gradizzi (Cogne)
Fabio Minocchio (Torino)
Carla Perruchon (Cogne)
Silvia Rinaldi (Mesagne)
Sandro Volpini (Roma)
Zenta (concorrente canino; Roma)

I vincitori della 14a edizione siamo io e Fabio Minocchio, ex aequo, con il tempo di, mi pare, 9h20′. Terzo classificato Enrico Gensale (10h20′??). Noterete la mia precisione nel tenere a mente i tempi.

L’appuntamento con la prossima edizione è per l’estate 2018. Potete “tenerla d’occhio” su questo blog oppure su Facebook, nel gruppo Camminante.

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Incontro/lettura a Introd (Aosta), domenica 20 agosto

Questa sera, domenica 20 agosto, alle ore 21.00, presso la saletta comunale di Introd (Aosta) interverrò, insieme al poeta Giulio Gasperini, autore del libro «Migrando», all’incontro «La poesia necessaria», sul ruolo della poesia come strumento di comprensione/rappresentazione del mondo e dell’attualità.

Parleremo, diremo, ma pure leggeremo, soprattutto i testi più impegnati del nostro repertorio, cercando sempre di lasciar spazio a un poco di ironia (che gusto c’è, altrimenti?).

L’incontro si svolgerà nell’ambito dell’iniziativa «Leggere in vetta», promossa dalle Edizioni END di Gignod (Aosta).

Invito tutt* quant* a partecipare! L’ingresso, naturalmente, è libero.

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14a Marcia Granparadiso estate

Quando l’ho inventata, la Marcia Granparadiso estate la percorrevo da solo, lungo i sentieri della valle di Cogne (Aosta), dopo aver messo insieme alcune passeggiate a me care, alcune legate all’infanzia, altre un po’ più complicate, fino a formare un itinerario unico, in parte corrispondente a quello dell’omonima marcia invernale di sci di fondo, in parte no.

Per tre anni ho camminato in perfetta solitudine, e sono arrivato primo in tutte e tre le occasioni.

Il quarto anno, grazie all’aiuto del fotografo Paolo Rey, ho aperto la Marcia al pubblico, e da allora non ho più vinto.

Dalla quarta edizione alla tredicesima mi sono impegnato, quando più, quando meno, a promuovere l’iniziativa con le locandine (opera di Paolo Rey), i comunicati stampa, il battage su internet.

Quest’anno no, non ho fatto in tempo, non ci sono riuscito.

Ma la Marcia si svolgerà lo stesso, questa domenica, 13 agosto, con partenza da Cogne, nei prati di Sant’Orso, vicino al parco giochi, alle ore 9.00 (ritrovo h. 8.30).

Sarà forse un ritorno alle origini, all’idea originale che per organizzare un evento non è necessario spendere tempo e denaro nella promozione, ma solamente prendere e partire.

Non è necessario iscriversi, basta presentarsi sulla linea di partenza. Si parte assieme, si procede come si vuole, ognuno con il proprio passo, seguendo l’itinerario che si riceve al via. Ci si cronometra da soli e ci si impegna a rispettare l’itinerario e il regolamento, controllandosi da sé. La gara non è competitiva, per cui correre è vietato e il vincitore ha l’obbligo di comprarsi la coppa, pena la squalifica.

Pubblico di seguito il regolamento della Marcia. Per l’itinerario illustrato, invito a guardarlo QUI.

Regolamento

1 – Sono ammessi tutti i concorrenti desiderosi di partecipare. È prevista un’unica categoria: non si fanno distinzioni in base al sesso o all’età dei partecipanti.

2 – L’organizzazione è dei partecipanti. Non sono previsti mezzi di soccorso, perciò si declina qualsiasi responsabilità in caso d’incidente. Non è prevista alcuna assicurazione per i concorrenti.

Il percorso è articolato su un numero elevato di chilometri (35, all’incirca) e prevede un dislivello complessivo di più di mille metri. Conseguentemente, i partecipanti avranno cura di valutare la propria forma fisica e lo stato di salute prima di partecipare alla Marcia.

3 – Per essere considerati in gara è sufficiente presentarsi alla partenza nell’orario stabilito. Non saranno assegnati numeri o pettorali, ma ogni partecipante riceverà l’itinerario e il regolamento della Marcia.

4 – La Marcia prevede che i concorrenti camminino lungo tutto il percorso. È vietata la corsa. È consentito, al più, trotterellare leggermente quando si affronta una discesa ripida.

5 – Il rispetto dell’itinerario e il cronometraggio dei tempi è affidato alla sportività e all’iniziativa dei singoli partecipanti. Chi imbrogliasse, incorrerebbe, a priori, nel biasimo degli organizzatori, come di tutte le persone oneste e degli amanti dello sport.

In ogni caso, al fine di evitare “inserimenti” irregolari durante la Marcia, al momento della partenza ogni partecipante annoterà il proprio nome su un registro sul quale dovrà indicare, dopo l’arrivo, il proprio tempo e, in caso di mancato completamento del giro, la porzione d’itinerario realmente percorsa.

L’arrivo è situato presso il parco giochi di Cogne, in coincidenza col punto di partenza. Il registro sul quale ufficializzare il tempo e l’ordine d’arrivo, in assenza di un referente al traguardo, sarà disponibile presso lo studio fotografico Fotographerey, a Cogne, in via Cavagnet 33/A (dietro l’hotel Miramonti) o in altro luogo indicato alla partenza.

6 – È prevista una coppa per premiare il primo classificato, la cui scelta e il pagamento sono di competenza esclusiva del vincitore, che dovrà obbligatoriamente far incidere il testo: “14a Marcia Granparadiso estate – 1° classificato – Cogne, 13 agosto 2017” alla base del trofeo. È consentito aggiungere il nome del vincitore.

Il mancato acquisto della coppa comporta la squalifica automatica e la vittoria del secondo arrivato, che a sua volta dovrà provvedere all’acquisto della coppa.

Il vincitore ha dodici mesi di tempo per soddisfare le richieste del presente articolo. Entro tale periodo dovrà dimostrare di aver provveduto all’acquisto, se possibile presentandosi a Cogne, presso il sopra citato studio fotografico, per essere immortalato con il suo trofeo.

In alternativa, potrà inviare una foto digitale che lo raffiguri insieme alla coppa all’indirizzo mariobadino[at]gmail.com.

7 – Non sono previste altre forme di spesa e tuttavia, poiché il comitato organizzatore non prevede l’allestimento di punti di ristoro, è consigliabile che ogni atleta provveda a soddisfare le proprie necessità alimentari come meglio ritiene.

8 – Ogni anno il vincitore avrà l’obbligo di scrivere un breve testo, che sarà pubblicato online all’indirizzo http://cianfrusaglia.worpress.com/.

È gradita la produzione di testi anche da parte degli altri concorrenti, le cui impressioni saranno pubblicate sul blog.

9 – Non sono previsti limiti temporali: se per finire la Marcia vuoi metterci una settimana va benissimo. Rimane l’obbligo di registrare il proprio tempo, come previsto dall’articolo 5 del presente regolamento.

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