Il boschetto della Tagliata, a Mesagne (Brindisi)

Breve passeggiata Mesagne-Bosco della Tagliata

Regione: Puglia; Provincia: Brindisi; Comune: Mesagne; Partenza: via Santa Rosa; Durata: 30 minuti; Difficoltà: adatto a tutti.

La prima sorpresa è che al Bosco della Tagliata si può arrivare a piedi. Lo dico perché voglio contrastare l’idea, tanto diffusa, che per raggiungere certi luoghi di campagna, in realtà vicinissimi alla città, si debba per forza prendere la macchina.

La seconda sorpresa è che la pineta davanti allo stadio di Mesagne è un bosco vero, con una grande varietà di piante, come pini d’aleppo, vari tipi di querce, acacie, gelsi, carrubi, eucaliptus, noccioli, castagni, pioppi e allori.

La terza sorpresa, almeno per me che abito a Mesagne da pochi anni, e che ho scoperto il bosco ormai compromesso dalla presenza di rifiuti, segno di chiaro abbandono, è che i rapporti tra la pineta e la città sono – o sono stati fino a pochissimo tempo fa – più intensi e profondi di quel che credevo.

Innanzitutto, dai mesagnesi l’area è conosciuta come parco Baden Powell, dal nome del fondatore degli Scout, e fino a qualche anno fa mi dicono che era effettivamente frequentato dagli scout della città. Tra i circa 6 mila alberi che lo caratterizzano, inoltre, figurano (a quanto leggo in rete) 22 platani estirpati anni fa in piazza Porta Grande. Anche diversi abeti natalizi hanno trovato casa nel bosco, invece di essere gettati nei rifiuti.

Decido perciò di includere il bosco della Tagliata nella sezione Camminante di questo blog, per invitare chi ama andare a piedi nella natura a riscoprire un’area che, per la sua bellezza e per la stessa vicinanza alla città, non dovrebbe essere abbandonata a se stessa o, per meglio dire, all’inciviltà di chi vi getta i propri rifiuti.

Rifiuti che in parte sono stati rimossi dopo due interventi di pulizia da parte dei volontari del “progetto” Un sacco di gente con il Sacco. Di questo parlerò nella seconda parte dell’articolo. Ora do inizio alla camminata.

Si può partire da Mesagne, in via San Vito, e poi superare il passaggio a livello e svoltare a destra, raggiungendo via Santa Rosa con i suoi piccoli tratti di pista ciclabile, percorribili anche a piedi, dove le case cedono il passo ai prati e la città si fa campagna.

Ultimo tratto urbano: abitazioni basse, in fila, solo sul lato destro della strada, quasi la piccola main street di quache città del west americano, fino al viadotto della superstrada, passati sotto il quale si varca un po’ il confine, Mesagne non c’è più e iniziano i campi di carciofi, bellissimi, in tarda primavera, coi loro fiori turchini offerti allo sguardo di chi passa.

Per arrivare al bosco, è sufficiente andare avanti, finché non lo si avvista sulla destra, dopo i carciofi e dopo un canale artificiale normalmente privo d’acqua. Basta anche seguire le indicazioni, perché alle spalle del bosco c’è lo stadio di Mesagne. Io preferisco svoltare a destra subito dopo il viadotto, seguire la superstrada per pochi metri e lanciarmi a sinistra in una delle stradine in terra battuta che attraversano i campi di carciofi e vanno verso il bosco.

 

A seconda della stagione, è anche possibile circondarsi di prati fioriti.

Il bosco attende subito dopo un canale in cemento (brutto, ma forse perfino suggestivo).

Qui, un cartello invita al cammino, lungo gli itinerari del territorio brindisino.

Il bosco è incantevole. È bello ritrovare, a pochi passi dalla città, gli odori della terra e del muschio, insieme ai rumori tipici della natura, a incominciare dal verso degli uccelli, o da quello del vento tra le fronde.

L’ombra e la quiete di questa zona dovrebbero essere un bene caro ai cittadini, che potrebbero fruirne per passeggiate rilassanti, o per scampagnate fuori porta. Anche chi si reca allo stadio, adiacente all’area, potrebbe riscoprire il bosco come luogo ideale per fare quattro passi in attesa di entrare, e magari adoperarsi per tenerlo pulito.

Già, perché è incredibile la quantità di plastica (sacchi e sacchetti, bottiglie, bicchieri) che abbiamo trovato, noi, un sacco di gente con il sacco, durante le due azioni volontarie di raccolta dei rifiuti che abbiamo organizzato tra maggio e giugno, con l’aiuto dello Sprar minori della Cooperativa Oasi e il contributo dell’ASV (Azienda Servizi Vari), che a Mesagne gestisce l’ecocentro e la raccolta della spazzatura, che ha portato via i sacchi raccolti. Anche il sindaco di Mesagne, Pompeo Molfetta, ha partecipato all’iniziativa, come volontario.

Oltre alla plastica, abbiamo trovato un po’ di vetro e, soprattutto, tantissimi tubi, resti di un sistema di irrigazione, non ho capito se originariamente pensato per il parco o se portato lì da qualche incivile.

Sono troppo ottimista/ingenuo se dico che dopo le due azioni di raccolta si vede già la differenza? Quello che posso affermare con certezza, è che la bellezza della pineta, che già prima riusciva a prevalere sulla presenza di rifiuti, è oggi più evidente. E questo è molto importante, perché mette in rilievo come i comportamenti virtuosi (o, viceversa, quelli negativi) dei singoli e dei gruppi possono avere ricadute concrete sulla qualità della vita in un luogo, ben più di quanto normalmente si creda.

Il camminante va, si aggira tra le piante, gode dell’ombra e del silenzio. E qualche volta anche si china, a raccogliere una carta.

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Sulla raccolta di rifiuti al Bosco della Tagliata, si veda anche il video realizzato da Paolo Summa.

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STORIE DA PAZ

Appuntamento!

Sabato 16 giugno, alle ore 21.00, a Mesagne (Brindisi), presso il Salento Fun Park di via Udine, leggerò, insieme a Fabiana Agnello e Gionata Atzori, alcuni brani nello spettacolo «STORIE DA PAZ», mostra tributo ad Andrea Pazienza a cura di Massimo Pasca, pittore, poeta e performer.

Siete tutte e tutti invitati!

[vedi l’evento su Facebook]

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Un sacco di gente con il sacco – video di Paolo Summa

 

Nel video di Paolo Summa, la raccolta volontaria di rifiuti organizzata al bosco della Tagliata (davanti allo stadio di Mesagne, Brindisi) lo scorso 25 maggio dal gruppo di volontari Un sacco di gente con il sacco, di cui faccio parte.

Nel video dico qualche parola su di noi, sull’importanza non solo di non arrendersi alla presenza invasiva della spazzatura, ma del riscoprire il territorio, di riappropriarsi dei luoghi come gitanti, camminanti, famiglie e cittadini.

Hanno partecipato alla raccolta anche i ragazzi dello SPRAR gestito dalla Cooperativa Sociale Oasi, anch’essi presenti nel video.

Per restare in contatto con Un sacco di gente con il sacco e – perché no? – per organizzare iniziative analoghe in altri territori, consiglio la pagina Facebook del gruppo, dove saranno pubblicate anche le date delle prossime iniziative.

Grazie, Paolo, per le tue riprese, e buona visione a tutt*!

>>> Se il video ti è piaciuto, puoi cercarne altri sul canale YouTube di Paolo Summa.

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Giovedì, Art in the Park

ATTENZIONE: MANIFESTAZIONE RINVIATA!

Art in the Park, c’è anche l’assonanza.

Artisti vari, tanti e motivati, si troveranno a Mesagne (Brindisi), al Parco Potì di via Sasso, a partire dalle 19, questo giovedì, 14 giugno.

Fra questi tanti, anche Paolo Summa (chitarra) e io (poesie), insieme a Manuela Alò, che esporrà i suoi dipinti.

Cibo contadino e vino a cura dell’Auser, e alle ore 22, Francavilla Posse Sound System.

Venite a trovarci e a farci compagnia!

>>> Vedi l’evento su Facebook.

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Azioni virtuose

Raccogliere i rifiuti.

Piantare alberi. Comprare, anche in crowdfunding – piccoli terreni e trasformarli in boschi. NB: Utilizzare piante autoctone.

Girare il più possibile all’aperto, a piedi o in bicicletta.

Agire e descrivere il proprio territorio.

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«Del bel paese là dove ’l sì sona» (Inf. XXXIII, 80)

Del Belpaese, voglio dire. Del Belpaese dove, parafrasando Dante, risuona il SÌ – a tutto, da sempre, da Mussolini, a Berlusconi, a Renzi. Dove si dice SÌ, comandi, per non fare la figura dei pessimisti, dei soliti catastrofisti, quelli che remano contro, «quelli del NO», in poche parole.

Del Belpaese con un governo nuovo che sa di Medioevo (si pensi alle dichiarazioni del ministro della famiglia), che si appresta a detassare i ricchi aumentando l’IVA e tagliando i serizi (e dunque a spese dei poveri).

Del Belpaese che trova normale avere Matteo Salvini al ministero dell’Interno (è la democrazia, mi han detto), dopo che questi ha costruito la sua ascesa politica a furia di tweet e post contro i migranti.

Del Belpaese in cui si spara in strada a Macerata, si evita la strage per miracolo e le più alte autorità dello Stato non ritengono neppure di dover rendere visita alle vittime dell’attentato.

Del Belpaese in cui un giovane muoreSoumayla Sacko – e un amico resta ferito, presi a colpi di fucile, mentre stanno cercando pezzi di lamiera per la baracca in cui sono costretti a vivere – che pacchia! – pur essendo in regola con i documenti, e pur avendo trovato un “lavoro” nella raccolta dei pomodori. [per approfondire]

Del Belpaese in cui un centro per migranti viene dato alle fiamme. [per approfondire]

Ma naturalmente non sono queste le emergenze. E naturalmente la colpa non è di chi governa. Anche se le forze che adesso sono al governo hanno cavalcato a lungo l’onda del risentimento anti-migranti. Anche se chi ha governato prima ha sfasciato il sistema Paese togliendo certezze, diritti del lavoro e garanzie, e producendo un popolo di arrabbiati.

Popolo al quale il governo, se le parole elettorali della Lega si tradurranno in realtà, vorrebbe dare la possibilità di difendersi dai malintenzionati con le armi in pugno, come nel far West di un tempo, o anche nella contemporaneità di quegli Stati Uniti nei quali la facilità di accesso alle armi è ciò che permette le tante stragi a scuola.

A chi sapesse conservare un poco di intelletto, di quel buonsenso che nulla ha a che vedere con l’accezione a cui Salvini si richiama, alle persone che ancora non si arrendono davanti all’egoismo, io dal profondo domando, con le parole di un uomo migliore di me, di non capitolare.

Non inchiniamoci all’odio: restiamo umani.

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Si torna sul palco!

Sabato 16 giugno, a Mesagne (Brindisi), presso il Salento Fun Park di via Udine, insieme a Fabiana Agnello e Gionata Atzori, leggerò alcuni brani nello spettacolo «Storie da Paz», mostra tributo ad Andrea Pazienza a cura di Massimo Pasca, pittore, poeta e performer.

[vedi l’evento su Facebook]

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NUOVA DATA: 29 GIUGNO!

Venerdì 29 giugno al parco Potì di via Sasso, a Mesagne (Brindisi), in occasione di Art in the Park, a partire dalle 19.00.

Paolo Summa e Mario Badino dal vivo, in occasione dell’esposizione dei dipinti di Manuela Alò.

[vedi l’evento su Facebook]

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